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le autrici

Mujah Maraini-Melehi (regista-produttrice-sceneggiatrice)

Cresciuta tra Marocco, Italia e Stati Uniti, Mujah si laurea in Lettere al Sarah Lawrence College di New York specializzandosi in Teatro con Shirley Kaplan e critica cinematografica con Gilberto Perez. Studia filmmaking alla Boston University, recitazione alla Royal Academy of Dramatic Arts di Londra, all’Actor’s Studio di New York e privatamente con John Strasberg e Allen Savage. Recita al Teatro La Mama di New York sotto la guida di Ellen Stewart. Continua a lavorare in teatro e televisione negli Stati Uniti, dove vive per oltre vent’anni. Il documentario “Haiku on a Plum Tree” segna il suo esordio alla regia e il suo ritorno in Italia.

Deborah Belford de Furia (sceneggiatrice – produttrice artistica)

Nata e cresciuta a New York, Deborah si laurea in Lettere alla Brown University. Lavora come attrice di teatro negli Stati Uniti prima di trasferirsi a Roma dove si diploma in Sceneggiatura presso il Centro Sperimentale di Cinematografia. Si forma come assistente alle story editor statunitensi Dara Marks e Linda Seger, diventa story editor e consulente per la Medusa Film per oltre sedici anni. Collabora anche con Rai e Mediaset, con numerosi produttori indipendenti, in Italia e negli Stati Uniti, e con registi e autori esordienti e affermati, tra cui Marco Bellocchio. Oggi è sceneggiatrice, script consultant, ghostwriter e traduttrice.

Maura Morales Bergmann (direttore della fotografia)

Maura ha studiato fotografia con Giuseppe Rotunno al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma (2000 -2003). Ha lavorato come assistente e operatore di macchina con personalità italiane quali Storaro, Catinari, Cianchetti, Calvesi, Pecorini e altri nomi illustri, come Thomas Newton Siegel e Laslo Kovac. Il suo lavoro è stato apprezzato anche sul set di grandi registi: Roberto Benigni, Spike Lee, Roberto Faenza, Mario Martone, Gabriele Muccino, Lina Wertmuller e Mario Monicelli.
Il suo lavoro ha supportato i progetti di Alessandro D Alatri, Alessandro Celli, Giovanni Sinopoli, Paola Randi, Roberto Capucci, Gabriele Mainetti, Andrés Arce Maldonado, Jonas Carpignano, Simone Gattoni, Alessandro Lunardelli, e Annarita Zambrano.


PREMI
2013 “Ophelia” Short film in concorso ufficiale al festival di Cannes
2011 migliore corto al festival di Venezia
2010 Miglior fotografia al Festival du corte metrage de Brest (Francia)
2010 Miglior fotografia a Margherita short fest
2009 Miglior fotografia al San Francisco short film festival
2009 David di Donatello, Nomination per il miglior cortometraggio
2008 Migliore fotografia al Valdarno Cinema Fedic Festival
2008 Migliore fotografia a Arnaldoincorto Brescia 2008
2008 David di Donatello per il miglior cortometraggio (direttore della fotografia)

Letizia Caudullo (montaggio)

Si è laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul montaggio cinematografico, all’Università La Sapienza di Roma, dove vive e lavora. Diplomata al Centro Sperimentale di Cinematografia in montaggio ed edizione nel 1996, da allora si occupa prevalentemente di editing audiovisivo.
Tra i film di cui ha firmato il montaggio: “Terramatta” di Costanza Quatriglio (69° Mostra del cinema di Venezia, Nastro d’Argento 2013 come miglior documentario); “Poeti” di Toni D’angelo (66° Mostra del cinema di Venezia); “Il nostro Rwanda” di Cristina Comencini; “Gulu” di Luca Zingaretti (60° Mostra del cinema di Venezia) “Paz” di Renato De Maria.

lo scenografo e il musicista

Basil Twist

L’unico americano a diplomarsi presso l’École Supérieure Nationale des Arts de la Marionette a Charleville-Mezieres, Francia, Basil diventa, una delle figure più importanti esistenti oggi nel mondo delle marionette negli Stati Uniti. Con le sue produzioni in tutto il mondo, Basil si rivela, con i pluri-premiati “The Araneidae Show” e “Symphonie Fantastique”, un artista di fantasia illimitata. Nel 2012, viene ospitata, a Washington D.C., una retrospettiva delle sue opere: “Twist Fest D.C.” Attualmente Basil continua a organizzare spettacoli da solo e in collaborazione con altri artisti, produce effetti speciali per diversi film oltre a dedicarsi all’insegnamento. Nel 2015 è stato premiato con il prestigioso premio MacArthur Genius Grant.

Ryuichi Sakamoto

Nato nel 1952 a Tokyo, Ryuichi Sakamoto è uno dei grandi pionieri delle contaminazioni tra musica tradizionale d’Oriente e avanguardie elettroniche occidentali. Pochi come lui sono riusciti a spaziare tra generi a volte molto diversi tra loro: dal pop alla dance, dall’ambient alla bossa nova, dall’etnica alla classica. Nel 1978 fonda assieme a Haruomi Hosono e Yukihiro Takahashi, i Yellow Magic Orchestra, trio famoso a livello internazionale per le sue ricerche nel campo della musica elettronica e synthpop. Parallelamente, Sakamoto si dedica anche alla sua carriera da solista, pubblicando, sempre nel 1978, il suo primo album, The thousand knives of Ryuichi Sakamoto, che ottenne un buon successo di pubblico e di critica. Negli anni ‘80 ha lavorato alla realizzazione di album incentrati sul rapporto tra pianoforte e sintetizzatore con il contributo di grandissimi artisti come David Sylvian, David Byrne e Iggy Pop. Ciò che colpisce di più della musica di Sakamoto è che spazia dalla varietà sperimentale di dischi come Illustrated Musical Encyclopedia, alla focalizzazione verso un unico tema, come nel caso di Futurista, incentrato sulla tematica del futurismo italiano, rendendolo, probabilmente, il più imprevedibile artista giapponese. Sakamoto è anche compositore di note colonne sonore cinematografiche, alcune delle quali, come Furyo, L’ultimo imperatore e Il tè nel deserto, hanno ottenuto fama mondiale e prestigiosi riconoscimenti. E ancora Cime tempestose di Peter Kosminsky e Il piccolo Buddha di Bertolucci.

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